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Flashover, la parola della settimana

A provocare la tragedia avvenuta nel bar Le Constellation di Crans-Montana durante la notte di Capodanno è stato proprio un flashover
di Massimo Arcangelidomenica 4 gennaio 2026
Flashover, la parola della settimana

2' di lettura

Il composto inglese flashover, oltre a indicare, anche in contesto italiano, la scarica elettrica che si produca intorno a una superficie isolante, può riferirsi a un micidiale fenomeno fisico, consistente nella fulminea evoluzione di un incendio localizzato in uno generalizzato, impossibile da contenere, all’interno di uno spazio chiuso. A provocare la tragedia avvenuta nel bar Le Constellation di Crans-Montana durante la notte di Capodanno è stato proprio un flashover.

L’agenzia governativa statunitense NIST (National Institute of Standards and Technology) lo spiega così: “fase di transizione nello sviluppo di un incendio in un luogo chiuso in cui le superfici esposte alla radiazione termica raggiungono più o meno simultaneamente la temperatura di accensione e, in presenza di una sufficiente quantità di ossigeno, l’incendio si diffonde rapidamente in tutto lo spazio, con l’estensione conseguente a tutta la stanza o all’intero compartimento o spazio chiuso” (“transition phase in the development of a compartment fire in which surfaces exposed to thermal radiation reach ignition temperature more or less simultaneously and, given sufficient availability of oxygen, fire spreads rapidly throughout the space, resulting in full room involvement or total involvement of the compartment or enclosed space”).ù

Un processo, accompagnato da una o più esplosioni, in cui il fuoco divampato, dopo aver raggiunto il soffitto dell’ambiente chiuso, si propaga assumendo la forma di un fungo e il calore generato si diffonde quindi verso il basso aggredendo materiali combustibili, come tavoli, sedie, divani, ecc., i quali, con effetto domino, anche se non siano raggiunti dalle fiamme, producono gas infiammabili in grado di devastare l’ambiente in pochi secondi. La Federal Aviation Administration (FAA), un’altra agenzia americana, ha fissato in 90 secondi il tempo massimo di evacuazione da un aeromobile, da certificarsi da parte di un costruttore, in presenza di un incendio a seguito di un incidente, perché dai test effettuati è risultato improbabile l’insorgere di circostanze favorevoli a un flashover se si sta dentro quel limite temporale.