Elegiaca, grandiosa, esuberante, emozionante, spettacolare (ma anche irreale, utopistica, stereotipata, convenzionale). Sono alcuni degli aggettivi con cui la stampa nazionale e internazionale ha commentato la maestosa cerimonia di apertura allo stadio di San Siro dei giochi olimpici che si stanno disputando, all’insegna dell’armonizzazione, fra la città (Milano) e la montagna (Cortina), la Val di Fiemme e la Valtellina.
Harmonia, il precedente latino dell’italiano armonia, l’asse simbolico portante dell’inaugurazione della XXV edizione delle Olimpiadi invernali, salvo riferirsi all’intimo connubio fra l’anima e il corpo, come nel poeta Lucrezio, o essere sinonimo in epoca tarda, presso gli scrittori cristiani, di canto, motivo, melodia (Prudenzio), poté rendere l’idea di un accordo fra suoni diversi (Cicerone) già compresa fra i tanti significati dell’antecedente greco harmonía (da harmózein: “connettere”, “congiungere”, “adattare”, ecc.): da “giuntura” a “connessione”, da “patto” a “norma”, da “temperamento” a “carattere”. Una sintonia sonora esprimibile, nell’antica lingua di Roma, anche con i termini consonantia e concentus.
Sul sito olimpico la madrina dei giochi di Milano Cortina 2026, forma di un’invisibile alleanza tra il corpo e la mente per concentrarsi prima di una gara («Alcuni cercano il silenzio. Tanti, invece, si portano le cuffie alla testa e selezionano dal telefono la loro playlist preferita»), diviene fisica concordia al momento della prova: «C’è armonia (...) anche nel gesto di uno sciatore che si muove tra le porte strette nello slalom, nel saltatore che con i propri sci si stacca dal trampolino e cerca la posizione perfetta per arrivare in volo più lontano possibile. L’armonia è quella che nel pattinaggio di figura vede fondersi le melodie musicali e gli spettacolari gesti degli interpreti che danzano sul ghiaccio, ma si ritrova anche quando con le lame ai piedi l’obiettivo diventa quello della velocità, non della pura bellezza estetica. Il mondo dello sport è pieno di armonia, che si esprime in mille sfaccettature possibili: movimento, proporzioni, ritmo, connessione» (https://www.olympics.com).




