Libero logo

Theodora Maria: "Il marchio letterario non si eredita, si merita"

di Lucia Espositolunedì 30 marzo 2026
Theodora Maria: "Il marchio letterario non si eredita, si merita"

1' di lettura

Con Unicum Opus la gestione del marchio Monaldi & Sorti passa a Theodora Maria, figlia e già coautrice dei libri più recenti.

Che cosa significa ricevere un testimone così importante?
«Lo vivo come un onore, ma anche come una responsabilità. Un marchio letterario non si eredita per diritto di sangue: si merita nel lavoro».

Come è cominciato il suo contributo?
«Gradatamente, nella trilogia Dante di Shakespeare. Arrivato il momento di concludere la saga su Atto Melani, lavorare a sei mani era già la normalità: in Unicum le trame del conclave del 1670 derivano da mie ricerche su materiali inediti».

Cosa vuole conservare di Monaldi & Sorti?
«Il metodo, anzitutto: la storia come strumento d’indagine e di formazione dell’uomo, a cominciare da sé stessi, per non essere “ciechi guide di ciechi”. Poi il rigore da giornalismo d’inchiesta. Infine il traguardo: lo studio e la scrittura al servizio delle verità con cui il passato ammonisce il presente».

E che cosa vuole aggiungervi?
«Senz’altro il vissuto e le nuove sensibilità della mia generazione».