(Adnkronos) - Don Natalino Bonazza, del Consiglio di Amministrazione del Marcianum, polo accademico del Patriarcato, ha suggerito di cogliere da queste celebrazioni, l'occasione per far capire ai giovani il "valore delle pietre" affinche' si sentano coinvolti nella conservazione fisica e della memoria storica della citta'. In particolare la mostra "Il Campanile di San Marco 1902 - 1912" attraverso fotografie, cartoline, reperti e giornali d'epoca documenta tutte le fasi della vicenda, da prima del crollo al ritorno in Piazza del "paron de casa". Nel salone della Cassa di Risparmio di Venezia di Campo San Luca, si potranno osservare una sessantina di stampe alla gelatina provenienti dalle collezioni della Fondazione Musei Civici di Venezia, conservate presso il Museo Fortuny. Nelle vetrine al centro della sala saranno invece collocati alcuni preziosi e suggestivi reperti, come frammenti di mattoni, riviste e giornali dell'epoca, medaglie commemorative, francobolli e cartoline provenienti dalla collezione personale di Alberto Toso Fei; sempre attento alle storie e alle leggende di Venezia, lo scrittore veneziano ha posto ultimamente la sua attenzione sulla vicenda della rinascita del campanile ed ha voluto accompagnare l'esposizione al pubblico dei cimeli collezionati con un suo breve scritto che narra alcuni aneddoti e curiosita' dal sapor di leggenda che ruotano attorno al crollo del Campanile. La mostra e' stata realizzata da Ateneo Veneto, Cassa di Risparmio di Venezia, Fondazione Musei Civici di Venezia con la determinante collaborazione scientifica di Claudio Franzini e Cristina Da Roit, del Museo Fortuny. L'esposizione e' a ingresso gratuito ed e' visitabile negli orari di apertura della banca.



