Libero logo

Turismo: in Liguria sempre piu' vacanze all'insegna del risparmio (3)

domenica 29 aprile 2012
Turismo: in Liguria sempre piu' vacanze all'insegna del risparmio (3)

2' di lettura

(Adnkronos) - "Ormai il viaggio stesso, anche dalle regioni vicine come Lombardia e Piemonte, con i costi attuali di benzina e gasolio riduce -spiega Berlangieri- sensibilmente la capacita' di acquisto del turista. Gli operatori stanno cercando di reagire in due modi. Il primo e' quello di cercare nuovi mercati, guardare con attenzione a paesi che qualche tempo fa erano visti come secondari, come per esempio la Turchia. L'altro e' la compressione dei prezzi. Purtroppo, tenere bassi i prezzi quando i costi, come avviene ora, aumentano, causa una diminuzione del fatturato e un indebolimento dell'azienda. E comporta un rischio gravissimo: che l'imprenditore, non potendo ridurre le spese fisse, come Imu e Iva, tagli quelle variabili, tra cui il servizio, che determinano la qualita' dell'offerta, innescando una spirale viziosa". Nonostante questa contrazione del giro d'affari, secondo l'Osservatorio nel 2011 in Liguria e' cresciuta la quota di imprese turistiche in Liguria che hanno realizzato investimenti, passando dal 39,8% del 2010 al 49,3% nel 2011, sebbene si tratti di capitali modesti (per il 57,4% delle imprese l'investimento non supera il 5% del fatturato). Complessivamente, le imprese turistiche liguri che nel 2010 hanno investito un capitale pari a 143 milioni e 653 mila euro (98 mila euro di investimento medio per impresa), nel 2011 investono di piu' in tutte le aree di attivita': investimenti strutturali (sui quali punta il 31% delle imprese liguri nel 2010 e il 36,6% nel 2011), necessari per l'adeguamento e il rinnovo di infrastrutture e processi produttivi; attivita' di promozione e comunicazione (27,8% delle imprese nel 2010, 36,6% nel 2011) e di creazione e implementazione dei siti web, attivita' promo-pubblicitarie via internet (13,9% nel 2010 e 18,1% nel 2011) e presenza sui social network (4,6% nel 2010 e 7,9% nel 2011), seguiti dai media piu' "tradizionali" (stampa, volantini e manifesti, 5,6% nel 2010 e 7,4% nel 2011 ); investimenti dedicati alla formazione delle risorse umane (12% delle imprese nel 2010, 13,4% nel 2011). (Segue)