Firenze, 10 dic. - (Adnkronos) - "Il lavoro rende piu' liberi e se uno e' piu' libero puo' essere anche piu' 'disubbidiente', soprattutto nei confronti del potere". Lo ha detto l'assessore alla promozione dei diritti umani della Toscana, Riccardo Nencini, parlando dal palco del Meeting dei diritti umani in corso a Firenze. "Una disubbidienza positiva". L'assessore Nencini lo ha ricordato ai quasi novemila ragazzi arrivati al Mandela Forum. "Con la liberta' il lavoro e' la parola piu' usata nel mondo, ma come la liberta' ha un diritto di cittadinanza parziale", ha aggiunto l'assessore regionale. L'impegno deve essere dunque quello a darle una cittadinanza invece piena. Affinche' chi lavora sia libero e possa far sentire la propria voce. "Perche' il lavoro gratifica, soprattutto se una fa la scelta giusta". "Ma per costruire il lavoro di domani ed essere piu' competitivi - ha concluso Nencini - occorre impegnarsi oggi: studiando con merito, ad esempio". Qualunque lavoro uno faccia poi nella vita. Di lavoro - e dell'importanza soprattutto di un "buon lavoro", di un "lavoro sicuro" e di un "lavoro dignitoso" - ha parlato anche l'assessore all'istruzione del Comune di Firenze, Rosa Maria Di Giorgi. "Se non avete bene in testa quello di cui avete diritto, rischiate di farvi fregare - ha ricordato - Nessuno deve lucrare sul vostro lavoro, senza darvi i diritti che vi spettano".




