(Adnkronos) - "Alcune tendenze degli investimenti diretti esteri rilevate a livello internazionale vengono confermate dalla nostra indagine sul territorio piemontese - osserva Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere Piemonte - come, ad esempio, la crescita esponenziale degli investimenti provenienti dai Bric (Brasile, Russia, India e Cina): l'80% delle Mne da questi Paesi sono arrivate in Piemonte dopo il 2000. In crescita anche le operazioni di merger&acquisition rispetto agli investimenti greenfield e i casi di acquisizione da parte di importanti fondi di investimento internazionali". "Observer parte dal contatto diretto con le aziende: quest'anno per la prima volta le abbiamo incontrate in tutto il territorio regionale, con un approccio proattivo che ha favorito un dialogo schietto, molto apprezzato dagli interlocutori - conclude Giuseppe Donato, presidente di Ceipiemonte, che ha moderato il dibattito - nel corso dell'anno abbiamo intervistato un campione di 37 aziende estere in Piemonte, selezionate anche in base al Paese di provenienza della casa madre, dando priorita' a Stati Uniti, Francia e Germania, Paesi da dove proviene la maggior parte degli investimenti diretti esteri in Piemonte, ma includendo anche multinazionali di Paesi emergenti, come India e Cina".




