Venezia, 16 dic. - (Adnkronos) - Dopo un 2011 che ha registrato un +10,3% del fatturato estero raggiungendo un valore di oltre 50 miliardi di euro, oltre i livelli ante-crisi, nel primo semestre 2012 il Veneto ha evidenziato una debole crescita del +1,9% vendendo prodotti per quasi 27 miliardi, pari al 13,1% dell'export italiano. Pur restando l'unica componente del Pil a tenere nella difficile congiuntura economica, specie a fronte del crollo della domanda interna, il fatturato estero non rappresenta un fattore determinante del ciclo economico regionale: il contributo positivo del saldo commerciale, con un surplus di 6,6 miliardi di euro, dipende infatti dalla caduta delle importazioni, che hanno registrato un -10,6% rispetto ai primi sei mesi del 2011 toccando i 19 miliardi. Per quanto riguarda le previsioni per l'intero 2012, le esportazioni rimarranno pressoche' stabili su un valore stimato pari a 50,4 miliardi di euro, mentre le importazioni, condizionate dall'indebolimento dei consumi, diminuiranno marcatamente e scenderanno a 38 miliardi di euro. Tali aspettative sono confermate dai dati diffusi dall'Istat: nei primi nove mesi del 2012 il fatturato estero del Veneto ha segnato un debole incremento tendenziale del +1,5%, un aumento inferiore alla media nazionale (+3,5%), in particolare per la flessione dei flussi verso i Paesi Ue (-1,9%), mentre crescono quelli diretti verso i Paesi extra Ue (+6,5%).(segue)




