(Adnkronos) - Secondo il Rapporto Veneto Internazionale 2012, realizzato dal Centro Studi di Unioncamere del Veneto in collaborazione con le Camere di Commercio del Veneto nel 2012 l'interscambio con l'estero dovrebbe continuare a sostenere l'economia veneta restando l'unica componente del Pil a contribuire positivamente (per oltre 2 punti percentuali). Tutte le altre voci della domanda daranno invece apporto negativo, decretando una brusca frenata dell'economia regionale (si stima una contrazione del Pil del -2,1%), appena sopra la media nazionale (-2,3%). "Sul versante dell'attrazione degli investimenti diretti esteri la situazione regionale non appare confortante. Le fasi produttive localizzate in Italia fanno fatica a competere con quelle presenti in altre economie sviluppate. Esiste ancora un vantaggio nei confronti delle economie emergenti, in particolare nella produzione di beni strumentali e beni intermedi, anche se negli ultimi anni si e' progressivamente ridotto", commenta Alessandro Bianchi, presidente Unioncamere del Veneto. "In un quadro che vede il nostro Paese perdere attrattivita' in ambito internazionale - aggiunge - il Veneto evidenzia maggiori difficolta', rispetto alle principali regioni italiane, nell'attrarre nuovi capitali dall'estero (nel periodo 2008-2011 il Veneto ha attratto solo il 4,2% degli investimenti esteri in Italia contro il 20% del Piemonte, il 19% dell'Emilia-Romagna, il 16% della Lombardia)".(segue)




