(Adnkronos) - In effetti, le previsioni per il 2013 evidenziano un rallentamento per il settore. La produzione, attesa in crescita dell'1,2%, raggiungera' quota 4.990 milioni di euro. A fronte del buon andamento del mercato estero, come testimoniato dal dato di export che crescera', del 2,1%, a 3.725 milioni di euro, il mercato interno arretrera' in modo netto. I consumi scenderanno, dell'1,6%, a 2.185 milioni di euro. La strutturale riduzione del mercato domestico avra' impatto sia sulle consegne dei costruttori che scenderanno, dell'1,2%, a 1.265 milioni di euro, sia sull'import che registrera' un calo, del 2,1%, a 920 milioni di euro. Il rapporto import/consumo arretrera' a 42,1% mentre il rapporto export/produzione continuera' a crescere arrivando a 74,6%. Per far fronte a questa situazione, secondo Galdabini, e' necessario delineare strategie per il rilancio e lo sviluppo dell'industria italiana, anche a livello politico: "Se - afferma il presidente - e' l'export a sostenere l'intero settore, occorre prevedere misure utili a favorire un'attivita' 'tanto costosa' poiche' dipendente dal grado e dal tipo di innovazione tecnologica applicata al prodotto in funzione del mercato cui esso e' destinato". "Mi riferisco, in particolare, al provvedimento che prevede l'abbattimento dell'Irap sul personale per una quota pari al rapporto export/fatturato dell'impresa, con l'obiettivo di premiare le aziende piu' virtuose e stimolare il processo di internazionalizzazione di quelle che ancora sono fortemente orientate a operare sul mercato nazionale. E ad una riduzione del cuneo fiscale che porti benefici con congrua ripartizione sia alle imprese che ai lavoratori, alleggerendo il costo del lavoro per l'azienda e la tassazione che incide direttamente sulla busta paga degli occupati". "La complessita' del contesto globale e la prolungata inappetenza del mercato italiano impongono un approfondito ragionamento sul futuro del settore. Per questa ragione - conclude Galdabini - Ucimu-Sistemi per Produrre promuove l'organizzazione delle Assise della Macchina Utensile in Italia. Le Assise, in programma nell'autunno del 2013, saranno aperte alla partecipazione di tutti coloro che, in Italia, operano nel mondo dei sistemi di produzione. Non soltanto, dunque, i costruttori ma anche gli agenti importatori, i distributori e le filiali di imprese straniere, che si incontreranno con l'obiettivo di analizzare punti di debolezza, punti di forza, opportunita' e esigenze di uno dei pochi settori strategici per il sistema economico del paese poiche' base della quasi totalita' dei processi manifatturieri".




