(Adnkronos) - Per i commercianti del settore abbigliamento era un dato atteso e scontato: anche il Natale 2012 chiude infatti con un segno meno che va mediamente dall' 11 al 12%, rispetto al Natale di un anno fa gia' in forte discesa. Gli acquisti, anche quest'anno, si sono indirizzati soprattutto sull' accessorio e sul piccolo pensiero, come sciarpe, guanti, camicie, maglioncini e cravatte. L' uomo ha tenuto un po' di piu' (non per quantita' ma per il valore piu' elevato degli scontrini) rispetto alla donna. A registrare perdite piu' contenute anche il "bambino". L'attesa del settore e' ora tutta nei saldi che a Torino si inizieranno sabato 5 gennaio per durare otto settimane. Il business e' assicurato: dovendo i commercianti alleggerire le rimanenze di magazzino, i consumatori potranno scegliere fra importanti 'capispalla', snobbati a Natale, e prodotti sicuramente freschi di stagione e a prezzi vantaggiosi. Natale 2012 in netta flessione rispetto a quello dell'anno scorso per le oreficerie. Mediamente si e' registrato un calo nelle vendite del 10%. Ad andare sono state soprattutto, anche quest'anno, le piccole proposte-novita', come gioielli componibili. Segnali sono molto contrastanti, a seconda della dislocazione e della specializzazione dei negozi arrivano invece dalla profumerie Nella media le vendite di questo Natale segnano un regresso rispetto al Natale 2011. Alcuni negozi registrano un segno meno fino al 10%, con acquisti molto oculati, profumi di costo non superiore ai 20-30 euro, bigiotteria e pensierini a poco prezzo. In questi giorni si spera nel make-up di Capodanno, mentre alcuni acquisti - cadeaux sono ancora attesi per la festa di fine anno e della Befana. In flessione, mediamente, anche il Natale dei bimbi. I negozi del settore denunciano situazioni non uniformi, che, nei casi migliori, si attestano sulle vendite dell'anno scorso e, in altri casi, lamentano invece un calo negli acquisti fino al - 10%. Situazione, quest'ultima, che riflette in genere l'andamento dell'intero anno, fatti salvi i mesi di settembre ed ottobre che hanno registrato un maggiore volume di vendite. A tirare, per la maggiore, e' stato anche quest'anno il ricco assortimento della Lego, mentre si spera ancora nelle festivita' di fine anno e nella "generosita"' della Befana. (segue)




