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Fiat: Fim Campania, no licenziamenti, alternative non traumatiche

domenica 20 gennaio 2013
Fiat: Fim Campania, no licenziamenti, alternative non traumatiche

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Napoli, 14 gen. - (Adnkronos) - La Fim Cisl di Napoli, che con Uilm, Fismic e Ugl ha partecipato all'incontro con i vertici di Fabbrica Italia Pomigliano sul licenziamento dei 19 lavoratori dichiarati in esubero da Fiat, "ancora una volta ha dichiarato la propria contrarieta' ai licenziamenti", insistendo nella richiesta a Fiat "di percorrere strade alternative e non traumatiche". Lo dichiara il segretario generale Fim Campania, Giuseppe Terracciano. L'incontro si e' concluso con la sottoscrizione di un verbale di mancato accordo, ed essendosi ormai esauriti i tempi previsti dall'art. 4 della legge 223 per individuare una soluzione condivisa, ricorda Terracciano, "da domani mattina l'azienda potrebbe procedere unilateralmente ai licenziamenti". "Pur prendendosi atto della profonda crisi che ha colpito l'intero settore dell'auto, la cui domanda e' stagnante e in forte calo - aggiunge Terracciano - abbiamo ribadito che occorre una strategia industriale idonea ad affrontare gli aspetti occupazionali di tutti i lavoratori ancora fuori dal ciclo produttivo. Auspichiamo che in Fiat prevalga la saggezza e si applichino soluzioni alternative ai licenziamenti e si avvii un confronto su strategie industriali capaci di ricollocare tutti i lavoratori". Fim Cisl lancia infine un appello "anche alla Fiom: si fermi, ragioni sugli interessi reali dei lavoratori tutti, esca dall'isolamento e ritorni sul la strada del 'fare accordi sindacali', che e' l'unica per difendere il lavoro ed i lavoratori". "Come Fim di Napoli - conclude Terracciano - restiamo fiduciosi".