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Sicilia: Cisl, per uscire dal tunnel patto per attrarre investimenti

domenica 20 gennaio 2013
Sicilia: Cisl, per uscire dal tunnel patto per attrarre investimenti

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Palermo, 14 gen.- (Adnkronos) - "Non e' una novita'. Semmai, e' l'ennesima conferma che per uscire dal tunnel la Sicilia ha bisogno che governo e parti sociali definiscano assieme un patto capace di attrarre investimenti e creare sviluppo, lavoro, legalita"'. Cosi' la Cisl Sicilia, commentando L'analisi congiunturale dell'economia siciliana nel 2012 elaborata dal servizio statistica del dipartimento Bilancio, della Regione. Che nell'Isola interi settori produttivi rischino di scomparire, "lo diciamo, lo spieghiamo, lo documentiamo dal 2009", scrive la Cisl in una nota. "Lo facciamo per responsabilizzare una classe politica e dirigente sul fatto che l'attuale crisi e la trasformazione in atto impongano ai governi regionale e locali di attrezzarsi con strategie, misure e strumenti, per venirne fuori". "La Sicilia avrebbe dovuto puntare tutto sul sostegno e sull'attrazione di imprese in grado di creare economia produttiva", sostiene il sindacato. "Questa e' la rivoluzione da fare in Sicilia. Da governi che hanno fatto un debito criminale per favorire solo i potentati politici, bisognava passare a governi impegnati a investire risorse, mezzi e normative per favorire uno sviluppo basato sull'impresa che investe. Legale, trasparente, in settori strategici e capaci di andare sui mercati esterni". "Non l'ha voluto fare Lombardo - denuncia la Cisl - sembra distratto e lontano da quest'esigenza, anche Crocetta". "Ma la Sicilia legale e libera da una politica arrogante che pretende di occupare ogni spazio di gestione e intermediazione nell'economia legale, e' il punto di partenza per realizzare sviluppo, lavoro e legalita'. E' quello che le associazioni dei lavoratori e delle imprese hanno chiesto anche con la manifestazione di massa dell'1 marzo 2012. Invece, anche Crocetta - rimarca la Cisl - sta perdendo tempo, appresso a consiglieri politici e dell'amministrazione che vogliono mantenere il potere assoluto della politica di Palazzo su ogni scelta che riguarda la situazione economica della Regione. Crocetta ha bruciato i primi due mesi dal suo insediamento senza mai occuparsi di dare alla Sicilia una strategia di prospettiva per favorire lo sviluppo e per un programma strutturale di interventi di risanamento dal grave debito. Crocetta ha snobbato, finora, il confronto sociale col mondo del lavoro e delle imprese. Lo stesso errore del suo predecessore". (segue)