(Adnkronos) - Interventi infrastrutturali e di attrazione degli investimenti produttivi. Essenziali per l'avvio del processo di reindustrializzazione dell'area sono gli interventi infrastrutturali, di incentivazione e di attrazione degli investimenti finanziati o in via di finanziamento da parte delle amministrazioni coinvolte. Fra questi si possono citare quelli previsti dal Piano di intervento urbano sostenibile (Piuss) di Massa e Carrara, che a fronte di un contributo di oltre 13,5 milioni, prevede fra l'altro il recupero di centri storici, di immobili dismessi, la creazione i parcheggi, un nuovo asse viario interventi per traffico e viabilita' anche in funzione di una valorizzazione dell'attivita' lapidea. Politiche per la competitivita' e il lavoro. L'efficienza del sistema produttivo sara' promossa puntando su innovazione, capacita' finanziaria e accesso ai mercati internazionali, attivando forme integrate di sostegno ai processi di collaborazione e aggregazione tra imprese e ancora attraverso il sostegno alle imprese che investono in ricerca e sviluppo, internazionalizzazione, acquisizione di servizi qualificati, sostegno all'imprenditoria giovanile e femminile. Sul fronte lavoro, in campo ci sono tutte le misure anticrisi che un bando, in uscita nei prossimi giorni, rifinanzia per complessivi 13 milioni (incentivi per l'assunzione di donne, giovani laureati, dottori di ricerca, lavoratori provenienti dalla mobilita', stabilizzazione di contratti a tempo determinato, soggetti prossimi alla pensione). La novita' di questo bando e' costituita dalla "dote", un pacchetto integrato, pari a circa 12 mila euro per ciascun lavoratore, per favorire l'assunzione di lavoratori licenziati. Si tratta di incentivi pari ad 8000 euro per ciascuna assunzione full time, di un voucher di 3000 euro per la formazione, di deduzioni sulla base imponibile Irap per il 2013. La crisi ha colpito piu' duramente nella provincia di Massa Carrara, il cui comparto manifatturiero era da tempo in difficolta' soprattutto a causa dell'abbandono della grande industria. Oggi il 60% degli addetti e' occupato in piccole e medie imprese. Dal 2007 ad oggi il manifatturiero ha perduto il 16% del valore aggiunto. Basso il livello di diversificazione economica, con specializzazione in pochi settori (terziario, attivita' estrattive, mezzi di trasporto). Il tasso di disoccupazione e' del 11,7% a fronte di una media toscana del 6,5; l'occupazione e' del 58%, a fronte di una media toscana attestata sul 63,6%.




