Roma, 16 gen. (Adnkronos) - "Il piano Fabbrica Italia e' scomparso, se mai e' esistito realmente, e con esso gli investimenti, il piano industriale, l'occupazione, il salario e le promesse di una vita in fabbrica meno pesante. La realta' e' sotto gli occhi di tutti: Fiat chiude Termini Imerese, la Irisbus della Valle Ufita, e la Cnh di Imola". A riferirlo e' Michele De Palma, coordinatore nazionale Fiom-Cgil per il gruppo Fiat. La Cassa integrazione aumenta, prosegue, "alternandosi ad un aumento dei ritmi di lavoro, al comando della prestazione senza nessuna negoziazione, a un aumento dell'insicurezza sul posto di lavoro, e alla cancellazione della democrazia". Il Contratto Collettivo Specifico di Lavoro, aggiunge, "che dicevano essere un'eccezione per Pomigliano, e' diventato il contratto di tutti i lavoratori del gruppo". Oggi, a meno di tre anni dall'intesa di Pomigliano, sono 1.400 i lavoratori in Cassa integrazione a zero ore dello stabilimento Giambattista Vico a cui si aggiungono i circa 800 della Magneti Marelli di Napoli. (segue)




