Venezia, 18 gen. (Adnkronos) - La crisi delle costruzioni nella provincia veneziana si misura con un nuovo indicatore: come se non bastasse il calo generale delle richieste di permessi di costruire rivolte ai Comuni, accade ora e sempre piu' di frequente che i permessi rilasciati non vengano ritirati dagli interessati per evitare di far decorrere il termine di validita' della concessione (3 anni). "La crisi - spiega Ugo Cavallin, presidente di Ance Venezia - ha investito il settore in ogni suo aspetto, non solo quello dei lavori pubblici ma anche, e in misura non inferiore, quello dell'edilizia privata. Eppure le analisi ufficiali dimostrano che continua a esserci in Italia, e anche nella nostra regione, una forte domanda del 'bene casa', che non viene soddisfatta per ragioni economiche o per le difficolta' di accesso al credito. Occorre rimuovere questi ostacoli economici attraverso meccanismi incentivanti'. Per queste ragioni Ance Venezia, l'associazione provinciale dei costruttori edili, chiede un intervento legislativo per disporre l'allungamento del periodo di validita' del permesso di costruire da tre a cinque anni, e del periodo per l'inizio dei lavori da uno a due anni dal rilascio. E' questa la scelta che recentemente e' stata fatta con lungimiranza dalla Provincia autonoma di Trento.(segue)




