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Ilva: Idv, governo scavalca magistratura, vicini a lavoratori e giudici

domenica 20 gennaio 2013
Ilva: Idv, governo scavalca magistratura, vicini a lavoratori e giudici

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Roma, 19 gen. - (Adnkronos) - "La magistratura di Taranto, a cui siamo vicini e' stata oggetto di attacchi furibondi e violenti da parte dei membri della proprieta' colpiti da provvedimenti giudiziari. Da oltre sei mesi l'unica cosa che fanno i proprietari dell'Ilva e' indire conferenze stampa e chiedere l'intervento del governo per vanificare le ordinanze della magistratura, tentando di dividere i lavoratori creando tensione sociale al fine di generare un'ostilita' verso i giudici".E' quanto scrivono in post il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro e il responsabile welfare e lavoro del partito,Maurizio Zipponi. "Sono diversi anni che le istituzioni locali e nazionali ignorano l'enorme quantita' d'inquinamento di aria, acqua e terra che genera la morte e malattie gravi per i dipendenti e i cittadini. La magistratura di Taranto ha solamente applicato la legge e, di fronte a reati gravissimi, ha emesso ordinanze immediate per far cessare la mattanza in un territorio gia' clamorosamente provato". "Insieme e accanto a noi e ai cittadini di Taranto che difendono la loro vita e quella dei loro figli, c'e' sempre stata e c'e' la Fiom e i suoi lavoratori - spiegano Di Pietro e Zipponi - ci rendiamo conto che, senza i miliardi di investimenti previsti per la bonifica e per la messa in sicurezza degli impianti, non c'e' futuro occupazionale per l'Ilva". Gli esponenti dell'Idv ricordano che "le migliori acciaierie europee hanno dimostrato che si puo' produrre acciaio, creare occupazione e rispettare l'ambiente e la salute di tutti. Il governo ieri si e', invece, concentrato sul modo di scavalcare l'azione della magistratura. Siamo di fronte ad un atto eversivo dell'esecutivo che lede in primo luogo gli interessi dei cittadini e dei lavoratori di Taranto, affermando che la legge non e' uguale per tutti". "Invitiamo nuovamente l'esecutivo dimissionario ad intervenire direttamente sui beni della famiglia Riva - concludono - nazionali ed internazionali, al fine di garantire le risorse per iniziare le bonifiche che la magistratura ha richiesto, nel pieno rispetto della legge italiana".