(Adnkronos)- "Per far questo le Regioni devono essere disponibili alla necessaria funzione di sintesi, portando visione e fabbisogno di tutti i territori e le Agende Digitali sono lo strumento raggiungere gli obiettivi condivisi" ha affermato ancora Peri. In Emilia-Romagna e' stata maturata, ha ricordato la Regione, "una vasta esperienza in ambito di Agenda Digitale e oggi si trova nel pieno della propria programmazione in ambito di societa' dell'informazione. Nel Piano Telematico dell'Emilia-Romagna per la prima volta vengono definiti ed individuati, in coerenza con le indicazioni a livello europeo, quattro nuovi diritti di cittadinanza digitale: diritto di accesso alle reti tecnologiche, l'accesso all'informazione e alla conoscenza, diritto di accesso ai servizi alla persona e alle imprese e diritto di accesso ai dati". "Il mondo delle nuove tecnologie della comunicazione apre inedite possibilita' non solo per creare nuove comunita' virtuali, ma anche per rendere piu' efficaci e trasparenti le relazioni fra cittadini e amministrazioni, in un nuovo patto sociale in cui il territorio si rianima e nel contempo si consolida e si apre" ha spiegato l'assessore regionale alla Scuola e Formazione, Patrizio Bianchi. "La disponibilita' di reti veloci -ha continuato- rendono possibili interconnettivita' fra persone e gruppi, cosi' da rendere disponibili modi innovativi di 'fare scuola'". "La Regione -ha sottolineato Bianchi- ha da tempo avviato una opera di infrastruttura intelligente del territorio e nel contempo di nuovi approcci didattici per superare rischi di esclusione e separazione sociale e per generare percorsi di apprendimento fra giovani che debbono vivere in un mondo tanto piu' complesso". Uno dei principali ambiti di intervento dell'innovazione digitale e' quello legato alla disponibilita' di accesso alla rete". La Regione Emilia-Romagna ha quindi ricordato che "lavora da tempo attraverso la sua societa' in-house Lepida, e in alcuni casi con anche la collaborazione di Telecom Italia, ad azioni di contrasto al divario digitale". Mise e Regione, infine, stanno predisponendo un piano congiunto di intervento, capace di porre a sistema le risorse messe a disposizione da Regione, quelle messe a disposizione da Crescita 2.0.




