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Sulcis: Fondazione Zona Franca, bene proposte Cappellacci a Governo

domenica 27 gennaio 2013
Sulcis: Fondazione Zona Franca, bene proposte Cappellacci a Governo

2' di lettura

Cagliari, 22 gen. - (Adnkronos) - Bene le dichiarazioni del Presidente della regione sarda, Ugo Cappellacci, che ha postato su facebook con le quali "argomenta la presentazione al Governo di un documento che delimiti le zone franche previste per Olbia, Porto Torres, Olbia, Oristano, Arbatax. Per Portovesme anticipa particolari soluzioni cosi' come per Cagliari". Il presidente sardo ha scritto su facebook sulle sue idee sulle "zone franche doganali e accenna anche a zone franche urbane. A legislazione vigente la Giunta deve dare gambe alle norme di attuazione dell'articolo 12 dello Statuto sardo che le assegna precise incombenze". Lo ha detto all'Adnkronos il Presidente della Fondazione 'Sardegna Zona Franca', Mario Carboni, a proposito delle interlocuzioni tra il governo e la Regione sull'istituzione delle zone franche nell'isola. "Queste norme, come pure lo Statuto - sostiene Carboni - non legano nessun aggettivo alla zona franca, tantomeno quello riduttivo di doganale. Su questo equivoco bisogna stare attenti perche' ci sono forze che bloccano la zona franca sarda proprio limitando la prospettiva al 'doganale 'escludendo la 'fiscalita' di vantaggio' o accampando ostacoli insormontabili quanto inesistenti. Le zone franche - prosegue Carboni - per essere effettivamente positive e corrispondenti alle esigenze sarde, come lo sono del resto sono in ogni parte del mondo, ed alla storia sarda di questa rivendicazione , devono essere fiscali". "Se alla 'fiscalita' di vantaggio' si aggiunge l'estensione 'doganale' e quindi essere considerate fuori della linea doganale europea si ha un valore aggiuntivo, ma che da solo non serve a nulla. Quindi non sara' la perimetrazione comunque indispensabile a caratterizzare l'atto della Giunta, tanto atteso da decenni, ma - spiega il presidente della Fondazione Sardegna Zona Franca -i contenuti della fiscalita' di vantaggio, gia' definita per esempio in larga parte ed ancora attuale nella proposta di legge nazionale di iniziativa regionale votata dal Consiglio regionale nel 1989. Se non vi saranno questi o similari e piu' moderni contenuti fiscali si trattera' di un atto senza gran valore". (segue)