Trieste, 22 gen. - (Adnkronos) - A Roma e' stato predisposto il decreto che riconosce lo status di "area di crisi industriale complessa" a Trieste, nella prospettiva di un accordo di programma con Regione ed enti locali per la dismissione dello stabilimento della Ferriera di Servola. Nel dettaglio, al Ministero dello Sviluppo Economico si e' svolta una riunione del Tavolo di crisi del Gruppo Lucchini, alla presenza del sottosegretario Claudio de Vincenti, del commissario straordinario di nomina governativa Piero Nardi, dei rappresentanti degli enti locali delle province di Piombino, Lecco e Trieste, e dei sindacati nazionali dei metalmeccanici assieme alle Rsu degli stabilimenti del gruppo. Fabio Omero, assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Trieste, presente all'incontro, ha riferito che il Governo, seppur dimissionario, si e' impegnato per dare continuita' al Tavolo nazionale sulla Lucchini, nell'intento di sostenere il compito del commissario straordinario per la nuova collocazione della societa'. Proprio il commissario Nardi, illustrando la situazione generale del Gruppo Lucchini, ha posto l'accento sulla particolare situazione di difficolta' dello stabilimento triestino, per il quale la revisione dei tariffari del Cip6 riduce gli incentivi alla produzione e mette in ulteriore difficolta' le societa' Lucchini ed Elettra, che e' strettamente legata alla Ferriera. E a tale proposito ha dichiarato che, alla luce di questo aggiornamento tariffario, il termine del 2015 sara' certamente anticipato. (segue)




