Torino, 8 ago. - (Adnkronos) - "Il blocco dei 12mila quintali di pesche piemontesi alla frontiera russa rappresenta l'ultimo pesante colpo, anche per ciò che prefigura, su una produzione già messa in ginocchio dall'andamento climatico e dalla crisi di mercato". Lo sottolinea l'assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte, Giorgio Ferrero, che aggiunge: "L'assessorato sta attivando il percorso per la richiesta di stato di calamità naturale e per la creazione di uno strumento finanziario di supporto". "A questo punto l'intervento dell'Unione Europea non è più rinviabile. Mi sto muovendo con il governo perché la situazione dei produttori piemontesi venga nuovamente rappresentata a Bruxelles, in modo che si adottino i necessari provvedimenti", dice, ricordando che "già lo scorso 14 luglio ho scritto al ministro Martina, chiedendo il suo intervento presso l'Ue perché assumesse interventi straordinari".




