(Adnkronos) - Infine dal sondaggio alla domanda Ma in che modo le aziende possono sostenere le giovani risorse? Viene messo in evidenza che il 45% dei sondati vorrebbe che le aziende premiassero di piu' il merito, bisogno piu' forte negli studenti (39%), e facilitassero l'integrazione attiva delle risorse nei progetti aziendali, condizione invece molto sentita dai neo laureati (19%). Il 15% chiede alle aziende invece di attivare e investire in percorsi di formazione piu' incisivi, mentre il 14% crede che le imprese debbano dare una mano ai giovani soprattutto a livello di welfare aziendale, proprio per rispondere ad alcuni bisogni pratici che altrimenti impedirebbero alle risorse di lavorare attivamente.Tuttavia ben 1 laureato su 3 (33%) e il 37% degli studenti non riescono a vedersi da qui a 10 anni, soprattutto perche' il contesto attuale impedisce di fare programmi a lungo termine. Solo il 9% dei laureati e il 6% degli universitari si vedono pienamente realizzati, anche se prevale un senso di sfiducia: il15% dei sondati pensa che fra dieci anni non sara' in Italia; il 9% immagina che si trovera' a fare un lavoro diverso per il quale ha studiato e investito tempo e denaro; un altro 9% dichiara che il futuro ridimensionera' sogni e ambizioni di oggi; infine il 7% pensa che non riuscira' a costruire una famiglia per via della precarieta' lavorativa.




