(Adnkronos) - Senz'altro cio' che spingerebbe a trovare un'occupazione fuori dall'Italia e' la sfiducia nelle possibilita' di crescita del Paese, sensazione piu' alta nei giovani universitari (21%), e l'idea che al di fuori dei confini italiani ci siano criteri meritocratici piu' certi e trasparenza negli avanzamenti di carriera, convinzione piu' forte nei laureati (19%). Alla domanda Quali sono i principali problemi che sorgono nel rapporto giovani e aziende? I giovani secondo i dati raccolti per il 22% dei laureati la difficolta' maggiore e' strutturale al sistema economico italiano che non riesce piu' ad assorbire forza lavoro con istruzione elevata. Gli studenti accusano di non vedersi riconosciuta l'esperienza maturata durante i frequenti cambi di lavoro (20%), lamentano l'inadeguatezza dei processi formativi (18%), la mancanza di un ponte che li metta in comunicazione con le imprese (18%) e l'esistenza di formule contrattuali che non sempre portano all'assunzione (18%). E a far incontrare aziende e giovani dovrebbero essere, secondo questi ultimi, principalmente le Istituzioni (31%), ovvero Stato ed enti locali. I laureati vorrebbero inoltre un'azione piu' incisiva delle Universita' (19%) mentre uno studente su 3 (29%) si aspetta di piu' dalle strutture di coordinamento tra domanda e offerta di lavoro. Ma a fare un passo verso i giovani, secondo il 14% di loro, dovrebbero essere inoltre le stesse aziende. (segue)




