Bari, 13 ago. (Adnkronos) - "Da due anni la Puglia e' alla testa del movimento 'No petrolio' in Adriatico e Ionio e finalmente la battaglia contro gli idrocarburi approda in Parlamento. Non siamo piu' soli". Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna riferendosi alla risoluzione sulla questione delle ricerche in mare di idrocarburi, approvata nei giorni scorsi da ventotto deputati delle commissioni ottava e decima della Camera su iniziativa dell'onorevole pugliese Dario Ginefra (Pd). "Regione, Comuni, Associazioni e cittadini - prosegue - hanno ora al loro fianco i rappresentanti di Montecitorio, che con il documento inviato al Governo Renzi si uniscono alla campagna a difesa delle nostre acque". E' l'occasione, secondo Introna, per ribadire l'ennesimo "no categorico al miraggio dell'oro nero sul fondo dei mari. Apprezzo l'iniziativa dei deputati, esprimo riconoscenza per il loro intervento e rilancio ogni argomentazione della dichiarazione sottoscritta dai ventotto onorevoli, che riprende tutti gli argomenti sostenuti dal movimento istituzionale e civile negli ultimi anni. Non da oggi - evidenzia Introna - la Puglia rimarca la sua opposizione senza cedimenti ad ogni forma di sfruttamento dell'Adriatico e dello Ionio. Le due commissioni parlamentari si associano alla richiesta al Governo nazionale di promuovere norme comuni dell'Unione Europea, che vietino la ricerca e il prelievo di idrocarburi in tutti i mari continentali. E' quella che l'intero Consiglio regionale ha avanzato piu' volte con pronunciamenti unitari e che può trovare concreta applicazione nel semestre europeo a guida italiana", fa notare il presidente.




