Perugia, 14 ago. (Adnkronos) - Tutto pronto per accogliere turisti e non che decideranno domani di passare il ferragosto all'Isola Polvese, del lago Trasimeno. Qui, nel primo week end importante in cui si misurano i movimenti dei visitatori (quello del 2 giugno) sono sbarcate oltre tremila persone. Una partenza davvero con il piede giusto; il primo di una serie di week end fortunati, complice anche la crisi economica che ci fa riscoprire le mete più a portata di mano e pertanto meno dispendiose. Il maltempo ha influito sulle presenze di luglio, ma ora gli arrivi, sia attraverso i natanti di Umbria Mobilità che garantisce una decina di corse al giorno, sia attraverso i mezzi privati (e sono circa il 30%), sono tornati ad essere consistenti, soprattutto tra il sabato e la domenica, lasciando ben sperare per il Ferragosto, quando notoriamente la Polvese tocca le sue punte più alte in termini di presenze. Del resto, alla modica cifra di 5,60 euro a testa, viaggiando sul "Camelia" (200 posti) o sul "Grifone" (350 posti), anche di notte nel periodo che va dall'11 luglio al 17 agosto, in appena dieci minuti ci si può concedere un deciso stacco dal solito tran tran e un'immersione in un ambiente difficilmente replicabile. Felice connubio tra ambiente e mano dell'uomo, dove le attività antropiche sono solo a corredo di una natura particolarmente generosa, la Polvese, pur essendo "Oasi di protezione faunistica" (dal 1974) e Parco scientifico e didattico (dal 2005), può fregiarsi di volta in volta dei titoli di "Isola delle vacanze", "Isola del Natale", "Isola di Einstein", senza venir meno alle sue principali prerogative. Non lo hanno capito solo gli stranieri, sempre ben rappresentati (una volta erano principalmente i tedeschi, oggi sono per lo più belgi, olandesi, australiani, francesi). Ma anche gli italiani e gli umbri dimostrano di guardare alla Polvese con sempre maggiore interesse. (segue)




