(Adnkronos) - "Inoltre - ha paventato Simonaggio - il Veneto rischia di perdere il treno del riparto del 40 per cento del fondo nazionale che sara' suddiviso in quota variabile tra le regioni 'virtuose' che avranno presentato entro il prossimo 31 maggio il piano di riordino e di efficientamento dei servizi locali". "Siamo ancora in attesa dall'assessore Renato Chisso della relazione sui costi standard del trasporto pubblico regionale in Veneto e di una proposta di piano di riordino - hanno ricordato i rappresentanti delle altre sigle sindacali - che superi la frammentazione attuale del servizio in oltre 40 aziende". "Sinora il conto l'hanno pagato i lavoratori del trasporto pubblico e i pendolari - ha aggiunto Claudio Capozucca della Fit Cisl - In assenza di coordinate politiche e di scelte concrete non resta che il taglio dei servizi e l'emergenza sociale". Il problema e' all'attenzione del Consiglio regionale, anzi ai primi posti di priorita', hanno assicurato ai delegati sindacali il presidente del Consiglio Ruffato e il vicepresidente della commissione trasporti Bruno Pigozzo (Pd). "Domani la commissione Trasporti incontrera' l'assessore Chisso per discutere il dossier sui costi standard e servizi minimi del trasporto pubblico - ha puntualizzato Pigozzo - e sara' nostro impegno far si' che il Veneto rispetti la scadenza del 31 maggio per non perdere l'opportunita' di accedere al riparto del 40 per cento del fondo nazionale trasporti riservato alle regioni piu' virtuose". Per Pigozzo, inoltre, sara' possibile destinare ai servizi di trasporto pubblico ulteriori risorse del bilancio regionale con la manovra di assestamento d'autunno, recuperando fondi non spesi in altri settori.




