Siena, 24 apr. - (Adnkronos) - Parte col botto il 2013 del vino italiano in Usa: le importazioni di vino dal Belpaese nel mercato n. 1 al mondo per il nettare di Bacco, nei primi due mesi dell'anno, hanno fatto segnare una decisa crescita sull'inizio del 2012, che ha visto arrivare negli States 37.000 ettolitri di vino, e tornare in Italia 23 milioni di dollari in piu'. A dirlo l'analisi dell'Italian Wine and Food Institute che, come anticipato a WineNews dal presidente Lucio Caputo, parlano di un +10,7% in quantita' (378.090 ettolitri), e soprattutto di un +14,2% in valore, per 186 milioni di dollari. Un dato importante, perche' testimonia non solo l'inversione della tendenza alla contrazione del vino del Belpaese sul mercato Usa registrata nel 2012, ma anche (o soprattutto) un recupero sui prezzi, che permette all'Italia di mantenere il primato del valore tra i Paesi importatori, con il 31,7% della quota di mercato. Primato che pero', il Belpaese avrebbe perso, seppur di un'incollatura, nella quantita', dove detiente il 24,2% del mercato, appena dietro all'Australia, al 24,9% (che pero' ha preso il 3,1% in quantita' e lo 0,8% in valore). E come avviene ormai da anni, continua la cavalcata a spron battuto delle bollicine italiane, che in questo avvio di 2013 hanno fatto segnare +46,8% in quantita' (47.620 ettolitri) e +46,6% in valore (26,8 milioni di dollari). (segue)




