(Adnkronos) - "La crisi e' gravissima - proseguono i Vescovi - e anche noi, per la parte che riguarda qualche realta' ecclesiale, ne siamo spesso direttamente coinvolti con intima e dolorosa partecipazione. Una partecipazione che si allarga ogni giorno di piu' e che, insieme alle nostre Diocesi, ci porta a condividere quotidianamente il dramma di persone - soprattutto lavoratori e imprenditori - che si trovano senza lavoro e senza futuro, di famiglie travagliate da paralizzanti incertezze e dal sentirsi come in mezzo ad una strada che non porta da nessuna parte, di giovani respinti dal mercato del lavoro e ai quali viene negata l'opportunita' di farsi una famiglia e di realizzare la propria personalita"'. E insieme al lavoro, scrivono ancora, "c'e' da salvaguardare il bene incommensurabile della coesione sociale e, soprattutto, di quella spirituale e culturale dei nostri popoli che - resi ricchi dal dono della fede e con una laboriosita' esemplare e intelligente - hanno saputo compiere nel tempo memorabili opere di promozione umana. Una rinnovata e condivisa considerazione del valore del lavoro, del diritto ad esso e dei diritti che ne accompagnano l'esercizio, consentira' di dare concreta attuazione anche a quelle esigenze etiche di base, assai urgenti e pressanti, che consentono di offrire un profilo integrale, comunitario e solidale ai processi del nostro sviluppo e alla nostra convivenza".




