(Adnkronos) - La filiera biomassa-energia permette di conseguire biomassa legnosa in filiera corta, mettendo in sicurezza il territorio. "Dall'ultima frana in Valtellina, abbiamo imparato la lezione. I nostri boschi non possono aspettare i tempi burocratici per prevenire i rischi idrogeologici", aggiunge Righini. "La disponibilita' di biomassa grezza da utilizzare come materia prima nella produzione di agripellet e' immensa - spiega Giuseppe Toscano, responsabile del Laboratorio Biomasse dell'Universita' Politecnica delle Marche - Nel 2009 per le solo potature di arboree, e' stato stimato da Enea un potenziale di quasi 5 milioni di tonnellate di sostanza secca che si tradurrebbero in altrettanta quantita' di agripellet. Si tratta di un importante giacimento energetico rinnovabile diffuso sul nostro territorio che ridurrebbe l'importazione dall'estero". "L'importazione annua di pellet di legno - conclude Toscano - e' di circa 800 mila tonnellate spesso di provenienza non nota o certa. E c'e' un vantaggio ulteriore perche' , la riduzione in agripellet della materia grezza ( sfalci, potature, etc) determina un aumento di 10 volte della densita' energetica".




