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Metalmeccanici: crisi nera in Umbria, Cgil manifestera' a Roma (2)

domenica 19 maggio 2013
Metalmeccanici: crisi nera in Umbria, Cgil manifestera' a Roma (2)

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(Adnkronos) - Ma piu' in generale, circa il 70% delle imprese metalmeccaniche umbre sta vivendo difficolta' di varia natura, spiega la Fiom. C'e' chi ricorre agli ammortizzatori, come la Trafomec di Tavernelle e l'Eurotrafo di Fabro, dove due terzi dei dipendenti e' attualmente fuori dall'azienda, e chi invece vive gravi problematiche di carattere finanziario e fa fatica anche a pagare gli stipendi (tra i casi piu' clamorosi c'e' ad esempio la Arietana di Montone, in ritardo di 4 mesi). Senza dimenticare una grande vertenza, tutt'altro che conclusa: quella dell'ex Antonio Merloni di Nocera Umbra, sul cui futuro con Gp Industries restano ancora molti punti interrogativi. Spostandosi in provincia di Terni il quadro non cambia. "Sul nostro territorio le vicende di Ast, per l'importanza che questa azienda riveste, tendono ad oscurare tutto il resto di un settore che e' in grande sofferenza e che merita invece risposte ed azioni adeguate", ha detto Claudio Cipolla, segretario generale della Fiom di Terni. E' il caso di aziende importanti come la Semitec di Massa Martana (quindi sul territorio della provincia di Perugia, ma seguita dalla Fiom di Terni) o la Savit (che si occupa di manutenzioni per Umbria Mobilita') e poi di tutta quella piccola e media impresa che lavora nella meccanica fine e di precisione e che sconta le difficolta' di mercato e l'incertezza sul futuro. Per quanto riguarda Ast (azienda che da sola produce quasi il 20% del Pil regionale), invece, il momento e', come noto, cruciale. Domani, giovedi' 16 maggio, i sindacati dei metalmeccanici di Terni hanno indetto, unitariamente, 4 ore di sciopero nel primo e nel secondo turno, con un presidio dalle ore 11.00 (davanti al Tubificio in zona Maratta). "Chiediamo certezza sui tempi della vendita, la difesa dell'unitarieta' del sito e di conoscere al piu' presto il piano industriale, per poter cosi' dare il nostro giudizio - ha spiegato Cipolla - Al governo diciamo che deve difendere in Europa le produzioni italiane di eccellenza e tra queste c'e' certamente anche Ast".