(Adnkronos) - A valutare le condizioni dei destinatari del progetto di microcredito pensano appositi "centri di ascolto" (presidi territoriali dei quattro soggetti del terzo settore) che operano in stretto coordinamento con i professionisti dei servizi sociali sul territorio. A tali "centri", dopo l'erogazione del sostegno finanziario, spettano anche le azioni di tutoraggio. Nei "centri" si svolgeranno anche attivita' educative in favore di "un uso consapevole del denaro". In alternativa alla restituzione rateale, il progetto di inclusione sociale destinato a ciascuna persona in difficolta' potra' prevedere lo svolgimento, da parte del beneficiario, di attivita' socialmente utili. Ogni anno i soggetti dei terzo settore dovranno rendicontare, alla Regione, l'impiego delle somme percepite. A monte del protocollo sottoscritto questa mattina, la Regione ha gia' approvato tutti gli atti burocratici di sua competenza per cui l'operazione e' immediatamente cantierabile: Anpas, Arci, Caritas, Misericordie sono abilitate a presentare e gestire i progetti facendo dunque partire, in concreto, le azioni in base alle quali le persone in difficolta' potranno ottenere fino a 3 mila euro in prestito.




