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Cgil: Nove milioni di italiani in difficoltà

Andrea Tempestini
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Aumentano i lavoratori in difficoltà. I dati sono spaventosi: sono quasi nove milioni secondo i risultati di un'indagine Ires Cgil. "Complessivamente l'area della sofferenza e quella del disagio contavano nel quarto trimestre 2012 circa 8 milioni e 750 mila persone in età da lavoro: solo negli ultimi 12 mesi hanno registrato insieme un incremento del 10,3% (equivalente a +818 mila unità) mentre rispetto al quarto trimestre 2007 l'aumento stimato è del 47,4% (pari a +2 milioni e 811 mila persone)". In crescita - Secondo l'indagine "le statistiche del mercato del lavoro nel quarto trimestre 2012 tratteggiano un quadro molto allarmante: l'area della sofferenza aumenta notevolmente rispetto al quarto trimestre 2011 (+650 mila, +16,6%) e interessa 4 milioni e 570 mila persone". L'incremento rispetto al quarto trimestre 2007, quando l'area della sofferenza contava 'soltantò 2 milioni e 686 mila persone, è del 70,1%, equivalente a poco meno di 1 milione e 900 mila unità.  Part-time - "L'area del disagio è sempre crescente dal 2007 -  afferma lo studio - alimentata soprattutto dal part-time involontario che è quasi raddoppiato nell'arco degli ultimi cinque anni". Nel quarto trimestre 2012 la consistenza dell'area è stimata in 4 milioni e 175 mila unità, con un incremento del 4.2% nell'ultimo anno (+168 mila persone) e del 28.6% rispetto allo stesso trimestre del 2007 (+927 mila). Il ricorso al tempo parziale ha consentito a molte aziende - a fronte di una marcata contrazione degli ordini - di contenere il costo del lavoro: insieme alla cassa integrazione guadagni, ha rappresentato un utile strumento di salvaguardia del posto di lavoro".

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