Roma, 21 mag. (Adnkronos) - "Dopo le tante progressioni verticali ed orizzontali di carriera dei dipendenti, effettuate negli ultimi 12 anni su profili generici, credo dobbiamo fare oggi un'attenta analisi delle competenze professionali esistenti e delle competenze necessarie alle pubbliche amministrazioni, soprattutto se vogliamo che la mobilita' diventi utile e faciliti la migliore distribuzione delle competenze dove esse servono". Lo ha affermato il ministro per la Pubblica amministrazione Gianpiero D'Alia intervenendo alla presentazione del 15esimo Rapporto sulla Formazione dei dipendenti pubblici della Scuola Superiore della Pubblica amministrazione. Il ministro, nell'evidenziare la necessita' di "un processo di riorganizzazione" della pubblica amministrazione accanto alle politiche di contenimento dei costi", ha elencato una serie di temi che il governo deve affrontare, a cominciare dal "blocco delle assunzioni, il taglio delle dotazioni organiche", alla "soppressione delle province, l'accorpamento degli enti" ed inoltre, "la digitalizzazione dei servizi, la centralizzazione degli acquisti, il nuovo welfare". D'Alia ha sottolineato anche che la finanziaria del 2010 ha posto un limite alla spesa per la formazione dei dipendenti pubblici "inutile e veramente dannoso" dal momento che la formazione "oggi e' una delle poche leve per l'efficace gestione e valorizzazione delle risorse umane".




