Venezia, 22 mag. (Adnkronos) - "L'azione dell'imprenditore Marcello Di Finizio e' stata positiva, e' stato l'unico modo per far prendere coscienza alla gente che c'e' un problema per un settore che occupa 300 mila persone che lavorano nel settore balneare. Una protesta che ha colto nel segno". Cosi', Lorenzo Vallese presidente di 'Chioschi Veneto', che fa capo alla Confeserventi regionale commenta all'Adnkronos la protesta dell'imprenditore triestino, che dopo tre giorni oggi e' sceso dalla Cupola di San Pietro. Una protesta la sua per denunciare la precaria situazione economica in cui versa. E la protesta dell'imprenditore triestino, secondo il presidente del comparto veneto dei ' balneari' della Confesercenti: "serve alla nostra causa: dobbiamo riuscire a mettere intorno alla stesso tavolo Unione Euroepa, il governo e le Regioni per trovare una soluzione condivisa che 'superi' la Direttiva Bolkestein, come avvenuto per la Spagna che e' riuscita ad ottenere una 'proroga' di 45 anni, oltre gli attuali 30 anni, di prolungamento delle concessioni demaniali per le spiagge, in modo tale che gli imprenditori che hanno investito del denaro nei loro stabilimenti balneari possano avere un ritorno dell'investimento fatto".(segue)




