Roma, 24 mag. - (Adnkronos) - "La notizia che a maggio la fiducia dei consumatori sia tornata in calo, non e' una sorpresa per nessuno. Sarebbe stato curioso il contrario". Cosi' i presidenti di Federconsumatori Rosario Trefiletti e Adusbef Elio Lannutti in merito ai dati Istat diffusi questa mattina. "Le famiglie stanno affrontando una situazione drammatica, che le costringe a ridurre in maniera sempre piu' drastica i propri consumi. Basti pensare che nel biennio 2012-2013 la contrazione dei consumi risulta pari al -7,3%: una percentuale impressionante, che equivale ad una riduzione della spesa complessiva delle famiglie di circa 52 miliardi", spiegano in una nota Trefiletti e Lannutti. L'elemento che desta maggior preoccupazione, per le due associazioni dei consumatori, e' la contrazione della spesa nel settore alimentare: "Un fenomeno che va osservato non solo dal punto di vista economico, ma anche e soprattutto come segnale di allarme per un disagio sociale in pericolosa crescita". Questo andamento, secondo Trefiletti e Lannutti, non e' dannoso unicamente per le condizioni delle famiglie, ma per l'intera economia. "La caduta dei consumi alimenta, infatti, la contrazione sul versante della produzione e la crescita della disoccupazione", aggiungono. Solo eliminando l'aumento dell'Iva a luglio, facendo slittare l'applicazione della Tares almeno al 2014, avviando un piano per la ripresa degli investimenti per lo sviluppo tecnologico e la ricerca e allentando "i patti di stabilita' degli enti locali, per dare possibilita' di interventi di manutenzione, modernizzazione e messa in sicurezza, utili ad un rilancio occupazionale" si potra' rilanciare l'economia, concludono Federconsumatori e Adusbef.




