(Adnkronos) - La crisi, pero', ha contratto la propensione all'investimento: solo il 20,5% prevede di investire nel 2013 e gli investimenti, quando realizzati, vengono principalmente autofinanziati. Nel caso delle aziende di piu' recente costituzione - nate dopo il 2005 o start-up - oltre il 31% non ricorre alle banche, dimostrando una difficolta' del sistema bancario nel sostegno alle neo-imprese. Si e' ridotta, infine, anche la domanda di credito delle imprese - diminuita nel 22% dei casi e incrementata solo nel 14% - che purtroppo si scontra con un esito delle richieste che, anche tra le Pmi piu' dinamiche, ha visto nel 30-33% dei casi un parziale accoglimento o totale rifiuto da parte delle banche. In particolare, si sono viste negare il credito maggiormente le aziende che operano su mercati di prossimita' (20,5% dei casi) mentre le Pmi internazionalizzate mostrano incidenze piu' alte di accoglimento in toto della richiesta di maggior credito.




