Borgo La Bagnaia (Siena), 24 mag. - (Adnkronos) - "Ho avuto la fortuna di fare una lunga esperienza all'estero, lavorando spesso in Paesi emergenti. Il nostro modello di societa' protegge l'esistente, c'e' una rigidita' al cambiamento, si protegge il manager esperto e anziano e non si da' spazio ai giovani, e questa e' una delle ragioni della crisi: non essendoci ricambio generazionale non si riesce a generare crescita". Lo ha detto Federico Ghizzoni, ad di Unicredit, intervenendo al convegno "Crescere tra le righe" in corso al Borgo La Bagnaia. "Noi esportiamo laureati e non ne importiamo. Siamo passati da un problema di meritocrazia ad un problema ancora piu' grave - ha aggiunto Ghizzoni - cioe' come inserire e far crescere i giovani nel mondo del lavoro. Il concetto di precariato, in altri paesi non e' un problema cosi' rilevante. Lavori in un'ottica di precariato, lasci un lavoro in un'ottica di trovarne un altro". Su questo, ha affermato l'ad di Unicredit, "chi ha incarichi di responsabilita' si faccia carico di qualcosa". Unicredit ha annunciato l'assunzione di 500 giovani, scelti in maniera trasparente, giovani laureati con curriculum eccellenti, con due lingue, con un inglese fluente: "Vogliamo trasformarli in manager per il gruppo: cerchiamo giovani di talento, ma dotati di passione, senza la quale non si va da nessuna parte".




