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Riva Acciaio: Zanonato, tempi stretti, nessun esproprio

domenica 22 settembre 2013
Riva Acciaio: Zanonato, tempi stretti, nessun esproprio

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Roma, 18 set. - (Adnkronos) - Nel caso Riva Acciaio "dobbiamo agire in modo indipendente dalla magistratura perche' abbiamo tempi strettissimi". Lo afferma il ministro per lo Sviluppo economico, Flavio Zanonato, nel corso dell'audizione che si tiene nelle commissioni attivita' produttive di Camera e Senato, dopo aver annunciato la presentazione di un provvedimento che modifichera' il codice penale. "Dobbiamo agire rapidamente" in modo che "la produzione non si fermi". "Se arriviamo in porto con questa norma e abbiamo un soggetto (giudice, commissario o custode) che faccia funzionare l'azienda, non si tratta di un esproprio", osserva il ministro. La normativa attuale, ricorda il ministro, "non contempla cosa accade quando il sequestro riguarda un'attivita' produttiva in corso". E non e' possibile aspettare il completamento dell'iter giudiziario, quindi l'idea e' quella di "consentire il sequestro mettendo un custode dei beni nella condizione di far continuare l'attivita"'. L'articolo che dovrebbe andare a integrare l'attuale normativa dovrebbe prevedere che "quando un giudice sequestra un bene, dove si svolge un'attivita' produttiva, mette un custode, un amministratore dei beni, che continui ad avere la disponibilita' anche liquida e possa continuare a far funzionare l'azienda, pagando i fornitori, i lavoratori, incassando soldi da clienti e svolgendo tutte le attivita"'.