Roma, 19 set. - (Adnkronos) - Dai grandi problemi, come la sete nel mondo, a quelli un po' piu' piccoli, come le carenze del nostro sistema idrico. Sono queste le tematiche che verranno affrontate in occasione del Festival dell'Acqua che si svolgera' dal 6 all'11 ottobre (https://docs.google.com/file/d/0B0G9WuIAZ9SoREdnc0p0V1VSZG8/edit). Ad ospitare l'evento sara' L'Aquila scelta perche', con le sue ferite ancora aperte, rappresenta un monito verso l'adozione di misure di prevenzione e innovazione nella pianificazione urbanistica delle nostre citta'. Si tratta innanzitutto di "un gesto di solidarieta'. Una citta' martoriata oltre qualsiasi immaginazione per chi non l'ha mai vista. Anzi invitiamo a venire per prenderne coscienza" cosi' Mauro D'Ascenzi, vicepresidente di Federutility, commenta la scelta della citta' abruzzese per la seconda edizione della manifestazione. L'Aquila, spiega D'Ascenzi, "e' una citta' che ha una grande voglia di ricostruzione" ed e' quello che serve anche al sistema idrico italiano che "ha proprio bisogno di essere riprogettato e ricostruito". Il nostro sistema idrico, infatti, registra ancora qualche difficolta': dalle perdite di rete che rappresentano il 32% dell'acqua immessa, ai sistemi a valle. Basti pensare che il 15% della popolazione italiana e' ancora priva di reti fognarie e il 30% di sistemi di depurazione adeguati. (segue)




