(Adnkronos) - Senza contare che il livello degli investimenti in Italia rimane tra i piu' bassi in Europa. In particolare, aggiunge D'Ascenzi "sono tutti concordi nel constatare che servono 5 miliardi all'anno per i prossimi 5 anni. L'attuale sistema idrico italiano, invece, sta producendo risorse per 1, 2 miliardi nel settore. Quindi o si cambia il sistema o saranno guai anche da parte della Comunita' europea". Nel settore della depurazione, infatti, "se non si realizzeranno i depuratori che ci vengono richiesti non solo avremmo un danno all'ambiente ma addirittura spenderemo questi soldi per pagare le multe". Gli investimenti necessari rappresentano "uno sforzo enorme ma 5 miliardo di euro all'anno vogliono dire circa 100 mila posti di lavoro in piu'". Ma come si recuperano questi soldi? Secondo D'Ascendi "una parte dei soldi deve essere recuperata dai finanziamenti dello Stato ma solo in parte e in relazione alle grandi opere. Ma serve soprattutto cuna politica tariffaria che non sia demagogica e che responsabilizzi il cittadino nel consumo". Per riflettere su modelli di gestione piu' sostenibili, dunque, l' appuntamento e' all'Aquila, dove, tra gli altri, interverranno anche il presidente della Camera, Laura Boldrini, il presidente del Senato, Pietro Grasso il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando e il ministro dello sviluppo economico, Flavio Zanonato. La prossima edizione del festival, invece, quella del 2015, si svolgera' all'Expo di Milano.




