Milano, 20 set. (Adnkronos) - "Con queste misure vogliamo rendere la vita piu' facile alle nostre imprese e, in questo modo, contrastare anche la delocalizzazione oltre confine. Si tratta di misure concrete, come il finanziamento alle attivita' delle piccole e micro imprese, il taglio della burocrazia e la riduzione dei costi e dei tempi per tutto cio' che attiene il rapporto tra il pubblico e il mondo delle imprese". Lo ha spiegato il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, nella conferenza stampa tenutasi a Palazzo Lombardia, al termine della seduta di giunta, durante la quale ha presentato -insieme all'assessore alle Attivita' produttive, Ricerca e Innovazione Mario Melazzini- il pacchetto denominato 'La Lombardia per le Imprese', approvato questa mattina dall'Esecutivo regionale lombardo. Zero burocrazia, fiscalita' di vantaggio, facilitazioni nell'accesso al credito, liberta' d'impresa, riorganizzazione degli sportelli unici per le attivita' produttive, razionalizzazione del sistema dei controlli: questi alcuni dei punti chiave del progetto di legge per il rilancio della competitivita' lombarda, che sara' approvato dalla giunta regionale entro la prima settimana di ottobre. Tra le novita' principali l'accordo di localizzazione produttiva, finalizzato a promuovere l'attrazione di nuovi investimenti su base territoriale, attraverso la stipula di un accordo sostitutivo di tutti i procedimenti amministrativi necessari all'avvio della nuova impresa. L'accordo stabilisce anche reciproci obblighi tra realta' imprenditoriali e autorita' amministrative. "Si crea in concreto -ha spiegato Melazzini- il contesto per l'avvio e la sperimentazione di 'zone a burocrazia zero' a geometria variabile per tutte le nuove imprese che aderiscono agli accordi". Un'altra novita' e' la fiscalita' di vantaggio, per cui nell'ambito degli accordi negoziali si stabilisce, anche in accordo coi comuni, il minor carico fiscale per le nuove imprese, a valere sulle imposte regionale e comunali. Per quanto riguarda l'accesso al credito, sara' attuata una differenziazione degli interventi per Mpmi e grandi imprese, riorientando il credito alla grande impresa sugli strumenti di finanza innovativa, quali private equity e bond e ottimizzando la filiera delle garanzie lombarda (Confidi), anche in raccordo con il Fondo centrale di garanzia, a sostegno delle Mpmi. "L'obiettivo -ha spiegato Melazzini- e' facilitare le micro imprese, che da noi, in Lombardia, sono un tessuto fondamentale". (segue)




