Milano, 20 set. (Adnkronos) - L'agognata ripresa dell'economia italiana non si vedra' se non a partire dal secondo trimestre del 2014 e sara' comunque una ripresa "lenta e fragile", trainata principalmente dalla ripresa degli altri Paesi e non dalla domanda interna, che restera' al palo, appesantita dall'elevata disoccupazione. Disoccupazione che, in assenza di cospicui interventi pubblici, non potra' che aumentare, anche nel 2014. E' il quadro tratteggiato da Tecne', istituto di ricerca presieduto da Carlo Buttaroni. "Le previsioni - spiega l'istituto, in una nota - parlano di un 2013 ancora difficile e che potrebbe chiudersi con il Pil in flessione dell'1,8%. Tra le grandi economie, quindi, l'Italia quest'anno sara' l'unico Paese ancora in recessione. Secondo l'Ocse, infatti, la Gran Bretagna, alla fine dell'anno, registrera' una crescita dell'1,5% (con un +3,7% nel terzo trimestre e +3,2% nel quarto), gli Usa dell'1,7% (+2,5% e +2,7%), la Germania dello 0,7% (+2,3% e +2,4%) e la Francia dello 0,3% (+1,4% e +1,6%)". Se le stime saranno confermate, continua Tecne', "la fase economica compresa tra il 2008 e il 2013, vedra' il Pil dell'Italia diminuito dell'8,6% e quello della Germania cresciuto del 2,4%. I segnali di ripresa arriveranno soltanto dal secondo trimestre dell'anno prossimo". (segue)




