(Adnkronos) - Ma, avverte Tecne', "sara' una ripresa lenta e fragile, frenata da un tasso di disoccupazione alto (e in crescita anche l'anno prossimo) e da una domanda interna troppo debole, trainata prevalentemente dall'aumento dell'export in virtu' del miglioramento del contesto internazionale. Gli effetti recessivi si faranno sentire ancora a lungo sul mercato del lavoro". La riduzione dei livelli occupazionali, prevede Tecne', "continuera' fino alla primavera del prossimo anno, quando iniziera' un lieve recupero. In assenza di interventi, il 2014 potrebbe chiudersi con una crescita del tasso di disoccupazione al 12,2%. L'ulteriore contrazione del Pil nel 2013 avra' come effetto un peggioramento del rapporto con il debito, che potrebbe restare sopra il 130% fino al primo trimestre 2014". Secondo l'istituto "per far ripartire l'Italia occorre riportare il tasso di disoccupazione e quello dei consumi almeno ai livelli del 2009. Un investimento di 15,8 miliardi di euro per stimolare l'occupazione, avrebbe come effetto un calo del tasso di disoccupazione sotto l'8%, una crescita della domanda interna dell'1,6% e una crescita del Pil del 2,5%. Gli effetti positivi di una crescita dei livelli occupazionali si avrebbero anche nel rapporto debito/Pil, con una riduzione di 2 punti percentuali, da 130,3% a 128,3%".




