(Adnkronos) - La decisione della popolazione dei Grigioni, sottolinea Midulla, "costituisce una lezione di coerenza: il cambiamento climatico non si ferma pensando sempre che qualcun altro fara' la sua parte e continuando a pompare anidride carbonica nell'atmosfera: cominciamo anche noi a pensare futuro". La societa' Repower, promotrice del progetto di centrale a carbone a Saline Joniche, in provincia di Reggio Calabria, e' a partecipazione statale e il Governo cantonale ha la maggioranza, quindi, sottolinea l'associazione ambientalista, "la decisione assunta oggi ha una conseguenza cogente e diretta sulle scelte future dell'azienda. Peraltro, Repower non ha proposto centrali a carbone sul territorio svizzero, ma solo all'estero: un progetto di centrale a carbone e' stato gia' respinto in Germania. In Italia, nonostante la netta e larga opposizione della popolazione calabrese, il governo Monti decise di dare l'autorizzazione, contro la quale gli ambientalisti italiani hanno fatto ricorso". Gli ambientalisti svizzeri chiedono ora a Repower "di fermare immediatamente la pianificazione della centrale a carbone di Saline Joniche ed elaborare un piano d'abbandono a questo progetto. Inoltre sono interdetti tutti i futuri investimenti in progetti a carbone tramite aziende con compartecipazione cantonale", conclude il Wwf.




