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Conti pubblici: Brunetta, Saccomanni risponda a Pdl su proposte copertura

domenica 29 settembre 2013
Conti pubblici: Brunetta, Saccomanni risponda a Pdl su proposte copertura

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Roma, 23 set. (Adnkronos) - "Al ministro tecnico Fabrizio Saccomanni chiedo: abbiamo consegnato 7 proposte di copertura al presidente del Consiglio, Enrico Letta, senza ricevere alcuna risposta, ne' direttamente ne' indirettamente. Il ministro Saccomanni puo' dirci cosa ne pensa? Con una buona dose di realismo, ma altrettanto necessaria trasparenza". Lo dichiara Renato Brunetta, presidente dei deputati Pdl. "E' troppo -prosegue- chiedere di rispondere a quesiti di questo tipo? Far cadere un governo su un decimale di punto di rapporto deficit/PIL in piu' o in meno o per 1 miliardo di Iva sarebbe cosa poco comprensibile, sia in Italia sia all'estero". "Mentre sarebbe molto piu' utile -continua- un approccio riformatore di medio-lungo periodo, che affronti i problemi in modo strutturale. Piuttosto che sentirsi dire ogni giorno, rassegnati, che non ci sono risorse. Solo le riforme strutturali danno credibilita' e stabilita', non l'opaco giorno per giorno. - Quanto alla proposta (win-win-win) di rivalutazione delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia in possesso di soggetti diversi dallo Stato o da altri enti pubblici, da questa operazione derivano benefici per tutti: per le banche, che si ricapitalizzano e affrontano con meno pathos i parametri di Basilea III; per le imprese e le famiglie, che vedono riaprire nei loro confronti i rubinetti del credito; per lo Stato, che trae vantaggio in termini di gettito". "Portare a 25 miliardi (considerando un rapporto con gli utili pari a 10) il valore del capitale sociale della Banca d'Italia, attualmente pari a 156.000 euro (300.000.000 di lire) e applicando sulle plusvalenze un'aliquota del 16% (sulla scorta di quanto previsto dall'articolo 23 del D.L. 98/2011), si avrebbe -sostiene Brunetta- un maggior gettito one-off per lo Stato di circa 4 miliardi. Piu' che sufficiente a coprire la seconda rata dell'Imu, senza l'introduzione di nuovi balzelli e senza clausole di salvaguardia. Anzi prevedendo un anticipo del versamento d'imposta da parte delle banche interessate entro il mese di dicembre 2013. Cosa ne pensa il ministro Saccomanni?".