Perugia, 23 set. (Adnkronos) - Lavoratori davanti ai cancelli, questa mattina dalle prime ore del mattino alla ex Antonio Merloni di Colle di Nocera, dopo la sentenza del tribunale di Ancona che ha annullato la vendita dell'azienda di elettrodomestici alla Jp di Giovanni Porcarelli. Un primo momento di mobilitazione e confronto con i lavoratori che i sindacati, Cgil, Cisl e Uil, Fiom, Fim e Uilm, hanno voluto convocare per esplicitare la ferma intenzione di alzare il livello di attenzione su una vertenza gia' da anni delicatissima (la piu' grande del centro Italia, per numero di lavoratori coinvolti, circa 3000 in tutto tra Umbria e Marche), ma che ora si complica ulteriormente dopo la decisione del tribunale marchigiano. "Una sentenza che penalizza il lavoro per favorire gli interessi delle banche", hanno ribadito i sindacati durante il presidio, annunciando per i prossimi giorni uno sforzo crescente di mobilitazione al fine di alzare il livello di attenzione mediatica e quindi di consapevolezza nell'opinione pubblica su questa importantissima vertenza. Tra le iniziative annunciate c'e' anche la richiesta di un incontro tra una delegazione di lavoratori della ex Merloni e Papa Bergoglio, in occasione della sua prossima visita ad Assisi. Intanto, sono gia' in atto contatti con il governo nazionale (al presidio erano presenti anche alcuni parlamentari umbri), al quale lavoratori e sindacati chiedono, dopo la sentenza, di mettere in atto da subito tutte le azioni necessarie a tutela dei lavoratori e del territorio.




