(Adnkronos) - Il peso fiscale e' giudicato ormai insostenibile dal 67,3% degli intervistati, seguito dalla rigidita' del credito bancario (12,4%) e dalla burocrazia asfissiante (11,7%). Il 47,2% degli artigiani desidererebbe una riduzione della tassazione in capo alle imprese da destinare al rilancio degli investimenti. Meno sentito il desiderio di abbassare le tasse sui cittadini per rilanciare i consumi privati(36,6%). Il 49,1% degli artigiani dice basta alla politica, incapace di risolvere alcunche'. Un moto di protesta antipolitica il cui vento spira anche sulla societa' monzese e brianzola, cui pero' risponde il 27,5% che auspica la tenuta dell'attuale Governo. Il 16,4% pensa a una rapida riforma elettorale e quindi a elezioni, mentre solo il 6,8% spinge per tornare al piu' presto alle urne. Una Brianza delusa e pessimista, dove ben il 3% degli artigiani dichiara di volersi trasferire sicuramente all'estero, mentre un ulteriore 44% dice che lo farebbe senza esitazione solo se ne avesse la possibilita'. Il 33,7% degli artigiani restera' in Italia "suo malgrado", mentre solo il 19% di essi si dice convinto della permanenza sua e della sua attivita' sul suolo italiano per il prossimo futuro. (segue)




