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Export: Unioncamere, ferme ai massimi esportazioni lombarde (+0,3%)

domenica 29 settembre 2013
Export: Unioncamere, ferme ai massimi esportazioni lombarde (+0,3%)

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Milano, 26 set. - (Adnkronos) - Dopo tre anni di continua crescita, il valore delle merci esportate dalla Lombardia si assesta ai livelli massimi raggiunti a fine 2012 crescendo solo dello 0,3% rispetto a un anno fa. Lo rileva un'indagine condotta da Unioncamere Lombardia. All'incremento delle esportazioni di articoli farmaceutici (+5,7%), prodotti tessili pelli e accessori (+5,6%) e altri prodotti (+3,0%) in prevalenza mobili e strumenti medici e dentistici, si contrappongono le contrazioni dei flussi destinati all'estero di computer e apparecchi elettronici (-3,7%), metalli di base e prodotti in metallo (-3,0%), macchinari e apparecchi (-1,1%) e mezzi di trasporto (-0,3%). A livello di destinazione delle merci e' il mercato europeo a registrare le perdite piu' significative (-1,1%), evidenziando un andamento opposto tra l'Unione Europea (-1,5%) e i paesi europei non Ue (+3,1%); prosegue invece la crescita delle esportazioni verso l'Asia e le Americhe (+2,9%). Le quattro province che detengono le maggiori quote dell'export regionale presentano segni contrastanti: Milano (-1,0%), Brescia (+0,6%), Bergamo (-0,7%) e Varese (+2,7%); Pavia (+10,5%) e Mantova (+6,1%) registrano i maggiori incrementi mentre Lodi (-9,5%) e Sondrio (-7,5%) le maggiori contrazioni. La sostanziale tenuta dei livelli di export associata al continuo calo delle importazioni, ha causato una progressiva riduzione del deficit commerciale regionale che, sottolinea Unioncamere regionale, in questo secondo trimestre, assume segno leggermente positivo (+76 milioni) per la prima volta dal 1996.