(Adnkronos) - "E' un'annata posticipata, rispetto alle ultime vendemmie alle quali eravamo abituati - sottolinea Andrea Natalini, presidente del Consorzio - ma non troppo per quelle che sono le attitudini di un vitigno mediamente tardivo come il Sangiovese, difficile ma, se coltivato con coraggio, dotato di un carattere unico". Intanto, dall'analisi dell'andamento climatico, gli agronomi traggono previsioni sulla qualita' dell'annata. "La primavera 2013 - dicono dal Consorzio dei produttori - e' stata caratterizzata dall'alternanza di condizioni meteo e dall'abbondanza di piogge che hanno rallentato tutte le fasi dello sviluppo delle piante. Ad agosto il nostro vitigno ha ripreso il ritmo abituale e il periodo successivo, con clima molto mite e senza piogge di rilievo, con escursione termica molto spiccata tra il giorno e la notte, sta garantendo un accumulo di sostanze "nobili" nelle bacche degno di grandi annate. In definitiva - prevedono i tecnici - la produzione sara' sicuramente superiore all'annata 2012 ma con quantitativi che non si discosteranno in modo sostanziale dalla media degli ultimi 10 anni".




