(Adnkronos) - "Ancora nei giorni scorsi in un incontro ufficiale fornivo loro ragguagli tecnici sul bilancio per trovare una exit strategy: ma non sono state ne' ascoltate ne' tanto meno accolte. La volonta' sembra sempre di piu' essere quella di svuotare il marchio del carico occupazionale per ottenere la migliore offerta economica", aveva proseguito Porchietto che osservando "assisto con disgusto all'ennesimo marchio che viene scippato dal Piemonte", aveva comunque assicurato che "le istituzioni si adopereranno fino all'ultimo per scongiurare l'ennesimo scippo di know how, tradizione, dedizione e qualita' dal proprio territorio". Sulla vicenda era intervenuto anche l'assessore al Lavoro del Comune di Torino, Domenico Mangone che aveva bocciato come "inaccettabile l'atteggiamento di totale chiusura verso ogni tipo di trattativa dell'Abit di Grugliasco poiche' c'e' in ballo il futuro di un centinaio di lavoratori e delle rispettive famiglie a cui va la mia vicinanza e solidarieta"' Infine, Confagricoltura Torino e Fedagri Confcooperative Piemonte,in una nota, "preso atto del piano operativo varato da Abit Piemonte al fine di potersi riposizionare sul mercato, auspicano una positiva soluzione della vertenza occupazionale nell'interesse generale del territorio ed esprimono apprezzamento per la salvaguardia dei rapporti di filiera con le aziende zootecniche piemontesi"




